L’acne è una patologia molto comune, che interessa prevalentemente gli adolescenti , anche se sono sempre più frequenti i casi di “acne tardiva” con insorgenza dopo i 25-30 anni , in alcuni casi anche dopo la menopausa. Esistono diversi tipi di acne: l’ acne comedonica caratterizzata dalla presenza di “punti neri” che non richiede terapie farmacologiche particolari, ma solo l’utilizzo di dermocosmetici quali detergenti, seboregolatori e cheratolitici. Esiste poi una forma di acne papulo-pustolosa caratterizzata da lesioni più infiammatorie e dolorose, che in base alla gravità richiede un trattamento farmacologico specifico, solitamente per le forme lievi-moderate è sufficiente l’utilizzo di terapie locali cutanee. Solo nelle forme più gravi e resistenti alla terapia locale si ricorre all’utilizzo di antibiotici orali . La forma più grave di acne è la forma nodulo cistica, caratterizzata dalla presenza di numerose lesioni cistiche-nodulari e lesioni infiammatorie del volto e tronco, in cui la terapia è l’ Isotretinoina orale, farmaco efficace ma che deve essere scrupolosamente gestito dal dermatologo. Un corretto inquadramento diagnostico da parte del dermatologo è fondamentale per l’impostazione di una giusta terapia e per la gestione globale dell’acne , che se non curata adeguatamente, può lasciare antiestetici esiti cicatriziali .

La Mappatura dei nei (Videodermatoscopia o Epiluminescenza digitale) è un esame semplice, poco invasivo e che non richiede alcuna preparazione da parte del paziente, della durata di circa 30-45 minuti.

E’ fondamentale per la prevenzione del melanoma in soggetti a rischio, ovvero le persone con multipli nei (più di 50), carnagione e capelli chiari e in quelle con familiarità per melanoma. Può anche essere utile per seguire nel tempo nei che presentano delle atipie clinico-dermoscopiche.

La Mappatura dei nei, può essere eseguita con un apparecchio fisso o portatile e consente l’acquisizione e la registrazione dei nei del paziente in un software dedicato, che permette ad una successiva visita di poter confrontare le immagini.

Per una diagnosi precoce del melanoma infatti è indispensabile monitorare l’evoluzione nel tempo di lesioni sospette e intervenire, qualora necessario, il prima possibile.