CHE COS’E’ L’EPILAZIONE LASER DEFINITIVA?

Per epilazione definitiva si intende un procedimento attuato sui peli presenti che non è definitivo e permanente, ma prolungato nel tempo. Puo’ necessitare di trattamenti di mantenimento. I risultati consistono in una riduzione dei peli del 70-80%, mentre il rimanente 20-30% si trasforma in sottile peluria.

QUAL E’ IL MECCANISMO D’AZIONE DEL LASER SUI PELI?

Il meccanismo che determina la caduta e/o l’assottigliamento dei peli è determinato dall’aumento di temperatura a livello del bulbo che, così danneggiato, perde la sua vitalità.

L’azione della luce laser non si esplica su tutti i bulbi piliferi, ma solo su quelli in fase anagen (ossia di crescita).

E’ necessario ripetere il trattamento nel corso del tempo affinchè possa essere trattato il maggior numero di peli in fase anagen. L’efficacia dipende anche dalla profondità e dall’angolazione del pelo, variabili a seconda delle zone e del tipo costituzionale.

QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE?

Un numero variabile di sedute (da 5 a 8), seguite da 1 o 2 sedute di mantenimento annuali. L’alterazione della vitalità del bulbo pilifero si apprezzerà sin dalle prime sedute che saranno distanziate da intervalli minimi di 30-45 giorni.

E’ UN TRATTAMENTO DOLOROSO?

Assolutamente no. Il manipolo del laser Nd: YAG è collegato ad un sistema di aria fredda che permette di non avvertire alcun dolore né fastidio durante tutta la procedura. E’ una modalità di epilazione laser definitiva indolore ed efficace.

QUALI SONO LE PRINCIPALI CONTROINDICAZIONI?

-Uso di farmaci fotosensibilizzanti o immunosoppressivi  

-Gravidanza e allattamento

-Infiammazioni o infezioni batteriche o micotiche della zona da trattare

-Ipersensibilità a sorgenti luminose

 E GLI EFFETTI COLLATERALI?

I rischi e gli effetti collaterali dell’epilazione laser definitiva si verificano tra l’1% e il 3% dei casi e consistono principalmente in:

– Inefficacia del trattamento

– Iper o ipopigmentazione della zona trattata

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L’acne è sicuramente una di quelle patologie molto diffuse e per cui ci si chiede spesso se esiste una cura efficace.

Prima di parlare della sua cura cerchiamo innanzitutto di capire di cosa stiamo parlando.

L’acne è una patologia molto comune, che interessa prevalentemente gli adolescenti. Sono sempre più frequenti i casi di “acne tardiva”, con insorgenza dopo i 25-30 anni , spesso anche dopo la menopausa.

Esistono diversi tipi di acne. L’ acne comedonica è caratterizzata dalla presenza di “punti neri” e non richiede terapie farmacologiche particolari, ma solo l’utilizzo di dermocosmetici quali detergenti, seboregolatori e cheratolitici.

Esiste poi una forma di acne papulo-pustolosa caratterizzata da lesioni più infiammatorie e dolorose. In base alla sua gravità richiede un trattamento farmacologico specifico. Solitamente per le forme lievi-moderate è sufficiente l’utilizzo di terapie locali cutanee. Solo nelle forme più gravi e resistenti alla terapia locale si ricorre all’utilizzo di antibiotici orali .

La forma più grave di acne è la forma nodulo cistica. Si tratta di una forma caratterizzata dalla presenza di numerose lesioni cistiche-nodulari e lesioni infiammatorie del volto e tronco. La terapia è l’ Isotretinoina orale, farmaco efficace ma che deve essere scrupolosamente gestito dal dermatologo.

Una corretta diagnosi da parte del dermatologo è fondamentale per l’impostazione di una cura efficace e per la gestione globale dell’acne che, se non curata adeguatamente, può lasciare antiestetici esiti cicatriziali .

La Mappatura nei o Epiluminescenza digitale è un esame che non richiede alcuna preparazione da parte del paziente, della durata di circa 30-45 minuti.

Fondamentale per la prevenzione del melanoma in soggetti a rischio, ovvero le persone con più di 50 nei, carnagione e capelli chiari e in quelle con familiarità per melanoma. Può anche essere utile per seguire nel tempo nei atipici.

La Mappatura nei o Epiluminescenza digitale può essere eseguita con un apparecchio fisso o portatile. Consente l’acquisizione e la registrazione dei nei del paziente in un software dedicato, che permette ad una successiva visita di poter confrontare le immagini.

Prevede l’utilizzo di una telecamera che collegata a un computer trasmette immagini e permette di salvare, con opportuni sistemi computerizzati, le fotografie delle lesioni.

Grazie a questa metodica, il dermatologo può esaminare il reticolo pigmentario, la distribuzione della melanina e i vasi sanguigni della macchia, migliorando la capacità di individuare le lesioni sospette, che andranno sottoposte, poi, ad esame istologico.

Il melanoma è un tumore cutaneo maligno, la cui incidenza è in continua crescita.

Per una diagnosi precoce del melanoma è indispensabile monitorare l’evoluzione nel tempo di lesioni sospette e intervenire, qualora necessario, il prima possibile.

La visita dermatologica è fondamentale per identificare precocemente il melanoma. È documentato che le persone con melanoma diagnosticato precocemente sopravvivono a 5 anni nel 99% dei casi, mentre se sono portatori di melanoma in fase avanzata sopravvivono solo nel 20% dei casi. Il dermatologo attraverso l’esame clinico e dermoscopico è in grado di diagnosticare in fase precoce il melanoma.

Ecco i miei strumenti di lavoro. Oggi si inizia dalla mappatura dei nei con videodermatoscopia.Buon inizio settimana a…

Pubblicato da Dott.ssa Ramona Zanniello – Dermatologa su Lunedì 3 febbraio 2020
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